martedì 8 dicembre 2009

Google Public DNS

Google Public DNS è l'ultima novità annunciata dal colosso di Mountain View che completa così la propria presenza online aggiungendo un ulteriore tassello ai propri sistemi. Un browser, un sistema operativo, applicazioni online di ogni tipo, il leader tra i motori di ricerca ed ora anche un servizio di risoluzione per Domain Name System (DNS). Google muove le proprie pedine direttamente dove scorre il sangue della Rete, in quel sistema che traduce i domini in indirizzi IP permettendo all'uomo ed alla macchina di parlare la stessa lingua.

Google ritiene il proprio un intervento necessario, o comunque utile per sviluppare un servizio di risoluzione per Domain Name System più veloce. Ancora una volta, insomma, il gruppo spinge sulla velocità auspicando una esperienza di navigazione quanto più fluida possibile, eliminando ogni latenza ed investendo su tutta la filiera per rendere immediata la risposta agli stimoli provenienti dal navigatore.

Chi ha le capacità minime di elaborazione sulla propria Rete avrà gioco facile a sostituire i DNS in uso per provare la soluzione proposta dai tecnici di Mountain View. Nessun blocco, nessun filtro: la promessa di Google è quella di portare il proprio servizio all'utenza al fine ultimo di migliorare l'offerta, tanto la propria quanto quella concorrente. Google mette in cima ai propri obiettivi, infatti, il perseguimento del risultato: la velocità. Quel che verrà dedotto dall'esperienza, quindi, verrà messo a pubblica disposizione al fine di migliorare le proprie e le altrui performance: questo, almeno, stando ai principi enunciati dal gruppo.

In un apposito documento Google ha spiegato le basi tecniche su cui si baserà il servizio, enunciando anche come e perché il DNS di Mountain View offrirà agli utenti performance migliori rispetto alla media.

Google ha anche previsto una sorta di servizio di supporto per chi non è in grado di configurare da sè il proprio PC. Ecco i numeri da inserire nel pannello di configurazione di rete per sfruttare la nuova opportunità offerta da Google:

  • DNS primario: 8.8.8.8 
  • DNS secondario: 8.8.4.4

Google Public DNS ha già scatenato i commenti da parte di OpenDNS che si vede in qualche modo interessata dalle possibili conseguenze derivanti da un eventuale successo dell'iniziativa Google. Trascurando le affermarmazioni più provocatorie e acide David Ulevitch - fondatore di OpenDNS - ripropone un problema da tempo latente, ovvero il pericolo relativo al possibile monopolio derivante da una totale gestione di una porzione della rete da parte di Google. Infatti, con un minino di immaginazione, tra pochi mesi si avranno netbook dotati di sistema operativo made in Google che per funzionare dovranno accedere alle Web application sviluppate dalla stessa Google, utilizzando anche i DNS gestiti da Mountain View. Siamo certi che gli esperti di net-neutrality avranno molto da commentare. L'intervento di Ulevitch si conclude comunque con "But we welcome Google to the neighborhood".

mercoledì 14 ottobre 2009

Rimuovere le chiavette USB senza problemi

Alcune volte può capitare di non riuscire a rimuovere correttamente una chiavetta USB collegata al PC. Infatti, nonostante si esegua correttamente la procedura per la rimozione sicura dell'hardware, viene mostrato un messaggio che informa del fatto che la periferica è attualmente in uso, nonostante non sembri esserci apparentemente alcun programma in esecuzione che acceda alla pendrive.

È un problema molto comune, che può verificarsi anche collegando hard disk esterni o oltre periferiche di archiviazione di massa USB. Le cause possono essere molteplici.

In alcuni casi potrebbe esserci un programma che tiene "bloccata" la chiavetta, anche se in quel momento non sta eseguendo operazioni di lettura o scrittura sulla periferica. Per rimuoverla senza problemi è allora sufficiente chiudere tutte le applicazioni che hanno utilizzato fino ad allora i file archiviati sulla chiavetta.

Il più delle volte, tuttavia, il problema tende a presentarsi quando si cancellano file dalla chiavetta. In questi casi, per ovviare definitivamente al problema, è sufficiente procedere ad un'ottimizzazione dei parametri di sistema relativi a questa tipologia di periferiche. Ecco come procedere:

1) a chiavetta collegata, cliccare con il tasto destro del mouse sull'icona del Cestino presente sul desktop di Windows e scegliere dal menù contestuale la voce Proprietà;

2) selezionare Configura le unità in modo indipendente e aprire la scheda corrispondente alla pendrive (che si attiva quando la periferica viene collegata al computer). Fare clic sull'opzione Non spostare i file nel Cestino, rimuovili immediatamente;

3) portarsi in Risorse del computer, cliccare con il tasto destro del mouse sull'icona della chiavetta e scegliere dal menù contestuale la voce Proprietà. Nella sezione Hardware, selezionare di  nuovo la voce relativa al dispositivo e cliccare su Proprietà. Nella sezione Criteri, dovrebbe risultare selezionata l'opzione Ottimizza per la rimozione rapida. In caso contrario, selezionarla.



Queste semplici operazioni disabilitano totalmente la scrittura della cache sulla chiavetta e consentono quindi una sua rimozione sicura e senza problemi anche senza bisogno di usare l'apposita procedura di Windows.

lunedì 12 ottobre 2009

Microsoft Works addio, arriva Office Starter

Microsoft Works, fratello minore di Office, cesserà di esistere. Verrà rimpiazzato da Office Starter, una versione light e gratuita della nota suite da ufficio, che dovrebbe vedere la luce nel 2010.

Cambia la strategia di Redmond in materia di fogli di calcolo e scrittura: non più due programmi destinati a clientele diverse, ma due diverse versioni della stessa applicazione. Office 2010 Starter includerà due sole applicazioni: Word Starter ed Excel Starter. Quanto basta per una produttività minima, quanto basta per lasciar intravedere ciò che sarebbe possibile realizzare in seguito all'upgrade alla versione completa (mancano, infatti, strumenti noti ed importanti quali Outlook o PowerPoint). Nella sua versione base la suite sarà supportata da inserzioni pubblicitarie (il che dovrebbe peraltro garantire a Microsoft introiti ben maggiori rispetto al vecchio Works), mentre il processo di upgrade sarà semplificato al massimo per favorire un passaggio immediato alla versione completa.

Stando a quanto dichiarato da Microsoft, Starter sarà installato di default nella maggior parte dei computer prodotti da HP, Acer e altre aziende che hanno stipulato accordi con la società per la distribuzione di Windows 7.

venerdì 2 ottobre 2009

Microsoft Security Essentials è arrivato

In anticipo sulle previsioni, Microsoft ha rilasciato la versione finale di Security Essentials (precedentemente conosciuto con il nome in codice di "Morro"), nuovo programma antivirus gratuito che fornisce protezione in tempo reale per il PC di casa contro virus, spyware e altri software dannosi.

Disponibile in otto lingue diverse, tra cui l'italiano, Security Essentials è liberamente prelevabile senza la necessità di operare alcun tipo di registrazione. Durante la fase di installazione il software verifica la presenza di una versione genuina di Windows, unica condizione richiesta per poter utilizzare l'applicativo. Il programma, compatibile con Windows XP, Windows Vista e Windows 7, mira a riconquistare il favore degli utenti dopo lo scarso interesse destato in passato dalla suite Windows Live OneCare, ritenuta eccessivamente pesante e poco ottimizzata per offrire una valida protezione del proprio computer.

L'obiettivo dichiarato di Microsoft è mettere a disposizione un prodotto semplice e leggero che limiti al minimo indispensabile il carico sulla CPU e l'utilizzo della memoria dei PC. Security Essentials assicura una protezione costante ed in tempo reale: è infatti il primo software messo a punto dalla società fondata da Bill Gates a far uso della tecnologia Dynamic Signature Service che assicura l'utilizzo, in ogni istante, delle firme virali più aggiornate senza che esse debbano essere scaricate su base periodica. Sebbene sia ancora presto per fornire un giudizio preciso sulle reali capacità del nuovo software, in base ai dati dell'ultimo AV-Test, esso sarebbe in grado di individuare il 97,7 per cento di malware.

Il prodotto è scaricabile facendo riferimento al seguente indirizzo.

lunedì 28 settembre 2009

Registrazione domini .it: addio al fax

Per registrare un dominio .it da oggi non è più richiesto inviare tramite fax la LAR, quella Lettera di Assunzione di Responsabilità che per un decennio ha rallentato le richieste di chi voleva associare al proprio nome un dominio italiano di secondo livello.

L'autorità competente continuerà ad essere informata su chi si assume il controllo di un dominio. A variare sono le modalità con cui la procedura di registrazione viene comunicata al Network Information Centre per l'Italia: il tutto avverrà attraverso una piattaforma di sincronizzazione che dovrà essere sviluppata dai singoli registrar.

Grazie alla trasmissione in tempo reale della domanda, in pochi secondi l'utente che effettua la registrazione riceverà un codice a garanzia della proprietà del dominio. Il famoso e contestato fax non è più contemplato in questo genere di procedura. Dal punto di vista dell'utente finale, la nuova procedura dovrebbe senza dubbio snellire enormemente gli adempimenti necessari per registare un nome a dominio riducendo contemporaneamente le tempistiche. Per la soddisfazione di tutti.

È da sottolineare, tuttavia, che il vecchio sistema asincrono di registrazione non è stato totalmente eliminato: per i prossimi 2 anni affiancherà comunque la nuova procedura, per chi ne dovesse sentire la mancanza.

lunedì 21 settembre 2009

Tiscali Unica, ecco le caratteristiche

A tre mesi dal ritorno al timone di Renato Soru, Tiscali lancia una suite di servizi per navigare e parlare senza limiti anche dal cellulare, gratis da casa o in copertura Wi-Fi.

Tiscali Unica, questo il nome della nuova offerta commerciale, intende rilanciare il gruppo partendo da un software che integra il VoIP all'interno dell'offerta telefonica.

Cardine della nuova offerta è infatti Tiscali wiPhone, un'applicazione da installare sul proprio cellulare che, abbinata a una numerazione aggiuntiva di tipo "nomadico", consente di chiamare gratis tutti i numeri fissi locali e nazionali in copertura di rete Wi-Fi. Ove la rete è accessibile, il software riconosce in automatico la disponibilità della rete e direziona la chiamata su quest'ultima abilitando gli sconti previsti.

Oltre a Tiscali wiPhone, Tiscali Unica comprende anche l'attuale offerta Tutto Incluso (Telefono+ADSL) e fino a 3 SIM Tiscali Mobile.

La nuova promessa dell'operatore sardo è una chimera di indubbio interesse, ma esprime il proprio valore soprattutto a livello teorico. La limitazione del Wi-Fi impone una rilettura delle promesse alla luce della realtà dei fatti della copertura Wi-Fi in Italia.

Maggiori dettagli e informazioni sono disponibili sul sito Web di Tiscali, al seguente indirizzo.

martedì 15 settembre 2009

MyMemory, il motore di ricerca per le traduzioni

È nato MyMemory, un vero e proprio motore di ricerca linguistico creato per trovare l’espressione giusta nelle lingue di uso comune.

L'archivio di MyMemory contiene 180 milioni di traduzioni professionali ordinate in base ad uno specifico contesto. In tutte le lingue esistono frasi ed espressioni idiomatiche che difficilmente si riescono a tradurre con un dizionario tradizionale: MyMemory invece permette di confrontare la frase tradotta automaticamente con traduzioni professionali già presenti su Internet.

Dal 2004 MyMemory è stato testato dagli oltre 30.000 traduttori professionisti che lavorano per Translated, un language service provider che opera in più di 110 paesi. Dopo 5 anni di consigli e suggerimenti, viene aperto a tutti un motore di ricerca che, ad oggi, è di fatto la più grande memoria di traduzione collaborativa al mondo, continuamente in aggiornamento grazie al contributo dei singoli utenti.

MyMemory è molto simile a Wikipedia nel modo in cui gli utenti possono aggiungere, modificare e cancellare le traduzioni. La piattaforma accetta già contribuzioni in 82 lingue diverse. Gli utenti registrati possono, inoltre, contribuire con intere memorie di traduzione. In più MyMemory utilizza anche con un Web crawler dedicato che analizza in continuazione Internet per trovare nuove pagine multilingua da aggiungere al suo database.

MyMemory ha lo scopo di organizzare e semplificare l’accesso al patrimonio linguistico. I contributi crescono al ritmo di 50 frasi al secondo e si prevede che il numero salirà a più di 300 milioni già per la fine del 2009.