Ordinare le e-mail per settimana è possibile anche in Thunderbird. Vediamo come.
In Outlook è possibile ordinare rapidamente i messaggi e-mail per settimana. A prima vista potrebbe sembrare che questa utile funzionalità non sia presente in Thunderbird, il client di posta elettronica alternativo e open source di casa Mozilla.
Non è così. La funzionalità è infatti ben presente in Thunderbird e si tratta solo di attivarla. Per farlo è necessario avviare Thunderbird, selezionare uno qualsiasi dei messaggi e-mail col tasto sinistro del mouse e premere il tasto G. Per tornare alla modalità standard di visualizzazione bisogna semplicemente cliccare due volte sulla barra Oggetto.
Il blog di ArchiLogica dedicato al mondo dell'Information and Communication Technology
sabato 25 ottobre 2008
Indirizzo IP
Un indirizzo IP è un numero che identifica univocamente un dispositivo collegato ad una rete informatica che comunica utlizzando lo standard IP (Internet Protocol).
Un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico riferito a dispositivi collegati ad una qualsiasi rete telematica. Infatti, così come un indirizzo stradale o un numero telefonico identifica un edificio o un telefono, un indirizzo IP identifica univocamente uno specifico computer o dispositivo di rete.
Gli indirizzi IP possono essere assegnati localmente per realizzare una LAN (Local Area Network), analogamente come succede con la numerazione degli interni di un edificio. Ma, al contrario degli indirizzi stradali, gli indirizzi IP possono mutare il loro valore a seconda di molti fattori (diversa LAN, indirizzamento dinamico) o a seconda della volontà dell'utente.
Gli indirizzi IP pubblici e i range di indirizzi sono rilasciati e regolamentati dall'ICANN tramite una serie di organizzazioni delegate. Possono essere assegnati in maniera permanente (ad esempio un server che si trova sempre allo stesso indirizzo) oppure in maniera temporanea, da un range di indirizzi disponibili.
Oggigiorno sono presenti due tipi di indirizzo IP, basati sui protocolli IPv4 e IPv6. La versione attualmente in uso è la v4 poiché la v6 presenta non indifferenti problemi di attuazione.
In IPv4 ci sono tre intervalli di indirizzi destinati all'uso interno di aziende e organizzazioni: 10.0.0.0-10.255.255.255 (prefisso di rete 10/8), 172.16.0.0-172.31.255.255 (prefisso 172.16/12) e 192.168.0.0-192.168.255.255 (prefisso 192.168/16). Questi indirizzi possono essere liberamente utilizzati, visto che non sono direttamente accessibili da Internet. La funzione NAT (Network Address Translation) provvede alla traduzione tra gli indirizzi privati e l'indirizzo della connessione che funge da gateway tra la rete locale e Internet.
Un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico riferito a dispositivi collegati ad una qualsiasi rete telematica. Infatti, così come un indirizzo stradale o un numero telefonico identifica un edificio o un telefono, un indirizzo IP identifica univocamente uno specifico computer o dispositivo di rete.
Gli indirizzi IP possono essere assegnati localmente per realizzare una LAN (Local Area Network), analogamente come succede con la numerazione degli interni di un edificio. Ma, al contrario degli indirizzi stradali, gli indirizzi IP possono mutare il loro valore a seconda di molti fattori (diversa LAN, indirizzamento dinamico) o a seconda della volontà dell'utente.
Gli indirizzi IP pubblici e i range di indirizzi sono rilasciati e regolamentati dall'ICANN tramite una serie di organizzazioni delegate. Possono essere assegnati in maniera permanente (ad esempio un server che si trova sempre allo stesso indirizzo) oppure in maniera temporanea, da un range di indirizzi disponibili.
Oggigiorno sono presenti due tipi di indirizzo IP, basati sui protocolli IPv4 e IPv6. La versione attualmente in uso è la v4 poiché la v6 presenta non indifferenti problemi di attuazione.
In IPv4 ci sono tre intervalli di indirizzi destinati all'uso interno di aziende e organizzazioni: 10.0.0.0-10.255.255.255 (prefisso di rete 10/8), 172.16.0.0-172.31.255.255 (prefisso 172.16/12) e 192.168.0.0-192.168.255.255 (prefisso 192.168/16). Questi indirizzi possono essere liberamente utilizzati, visto che non sono direttamente accessibili da Internet. La funzione NAT (Network Address Translation) provvede alla traduzione tra gli indirizzi privati e l'indirizzo della connessione che funge da gateway tra la rete locale e Internet.
domenica 5 ottobre 2008
Gestire le impostazioni di rete con NetSetMan
Stanchi di riconfiguare le impostazioni di rete del vostro notebook o del vostro PC? Grazie a NetSetMan è possibile farlo in modo semplice e veloce.
Un grosso limite di Windows è sicuramente il macchinoso sistema di gestione delle connessioni di rete, che consente di memorizzare un unico set di impostazioni. Questa limitazione rende necessario sostituire manualmente i parametri di connessione ogniqualvolta ci si connette ad una LAN con caratteristiche differenti.
Chi si trova a doversi connettere spesso a reti differenti e vuole evitare di perdersi nei meandri del pannello di controllo può far ricorso a NetSetMan, un'ottima utility gratuita per gestire diverse configurazioni di rete.
NetSetMan è un software leggero ed intuitivo che offre un comodo sistema per gestire le impostazioni relative alle connessioni: è infatti possibile impostare un numero indefinito di profili, specifici per ogni situazione. In questo modo per passare da un indirizzo IP statico ad un indirizzo DHCP, da un workgroup all'altro o gestire i dispositivi e le stampanti di rete basterà cambiare profilo utente in 2 click del mouse.

NetSetMan può essere eseguito anche dalla system tray: posizionando il mouse sull'icona del programma è possibile visualizzare le informazioni relative alla connessione e cliccandoci sopra con il tasto destro si può saltare da un profilo all'altro. La configurazione dei vari profili è inoltre estremamente semplice. In un'unica schermata vi è l'accesso a tutte le impostazioni necessarie: indirizzo IP, subnet mask, gateway predefinito, server DNS primario e secondario, nome computer, gruppo di lavoro, dominio DNS e così via. Insomma, una vera comodità.
Una valida alternativa a NetSetMan è sicuramente Net Profiles: stesse funzioni, stesse comodità. Il programma è scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.
Un grosso limite di Windows è sicuramente il macchinoso sistema di gestione delle connessioni di rete, che consente di memorizzare un unico set di impostazioni. Questa limitazione rende necessario sostituire manualmente i parametri di connessione ogniqualvolta ci si connette ad una LAN con caratteristiche differenti.
Chi si trova a doversi connettere spesso a reti differenti e vuole evitare di perdersi nei meandri del pannello di controllo può far ricorso a NetSetMan, un'ottima utility gratuita per gestire diverse configurazioni di rete.
NetSetMan è un software leggero ed intuitivo che offre un comodo sistema per gestire le impostazioni relative alle connessioni: è infatti possibile impostare un numero indefinito di profili, specifici per ogni situazione. In questo modo per passare da un indirizzo IP statico ad un indirizzo DHCP, da un workgroup all'altro o gestire i dispositivi e le stampanti di rete basterà cambiare profilo utente in 2 click del mouse.

NetSetMan può essere eseguito anche dalla system tray: posizionando il mouse sull'icona del programma è possibile visualizzare le informazioni relative alla connessione e cliccandoci sopra con il tasto destro si può saltare da un profilo all'altro. La configurazione dei vari profili è inoltre estremamente semplice. In un'unica schermata vi è l'accesso a tutte le impostazioni necessarie: indirizzo IP, subnet mask, gateway predefinito, server DNS primario e secondario, nome computer, gruppo di lavoro, dominio DNS e così via. Insomma, una vera comodità.
Una valida alternativa a NetSetMan è sicuramente Net Profiles: stesse funzioni, stesse comodità. Il programma è scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.
Nascondere un account utente in Windows
Nascondere un account utente in Windows senza utilizzare il registro di sistema? È possibile grazie ad un'utility che fa tutto da sola.
Nella nostra esperienza quotidiana con il PC potrebbe essere necessario nascondere un account utente. È possibile farlo senza mettere mano al delicato registro di sistema? Sì, grazie all'utility XP User Hide. Il software, che non necessita di installazione ed è scaricabile gratuitamente dal sito Web del produttore, rende possibile nascondere un account utente dalla schermata di avvio di Windows.

Il suo utilizzo è semplicissimo. Nell'unica schermata del software sono mostrati i vari utenti presenti nel sistema; gli account con il segno di spunta prima del nome sono quelli che non verranno mostrati all'avvio, mentre quelli di colore rosso sono gli account amministratori.
Per nascondere dalla schermata di avvio un account è necessario spuntare la sua voce e cliccare su OK per completare la procedura. Anche accedere al sistema con l'account nascosto è un'operazione semplicissima: si deve premere due volte la combinazione CTRL+ALT+CANC nella schermata di avvio e, nella finestra che si apre, digitare il nome dell'account, nonché la relativa password, qualora se ne sia impostata una.
Nella nostra esperienza quotidiana con il PC potrebbe essere necessario nascondere un account utente. È possibile farlo senza mettere mano al delicato registro di sistema? Sì, grazie all'utility XP User Hide. Il software, che non necessita di installazione ed è scaricabile gratuitamente dal sito Web del produttore, rende possibile nascondere un account utente dalla schermata di avvio di Windows.

Il suo utilizzo è semplicissimo. Nell'unica schermata del software sono mostrati i vari utenti presenti nel sistema; gli account con il segno di spunta prima del nome sono quelli che non verranno mostrati all'avvio, mentre quelli di colore rosso sono gli account amministratori.
Per nascondere dalla schermata di avvio un account è necessario spuntare la sua voce e cliccare su OK per completare la procedura. Anche accedere al sistema con l'account nascosto è un'operazione semplicissima: si deve premere due volte la combinazione CTRL+ALT+CANC nella schermata di avvio e, nella finestra che si apre, digitare il nome dell'account, nonché la relativa password, qualora se ne sia impostata una.
martedì 24 giugno 2008
Resettare il Centro sicurezza PC
Il Centro sicurezza PC presente nelle versioni più recenti dei sistemi operativi Microsoft consente di migliorare la protezione del computer controllando lo stato di varie funzionalità fondamentali per la protezione, come le impostazioni del firewall e dell'antivirus.
Prima o poi, un pò tutti, vuoi perchè scade la licenza dell'antivirus o del firewall, vuoi perchè se ne provano due o tre per vedere qual'è il migliore, ci si scontra con un problema comune del Centro sicurezza PC: la mancata segnalazione o una segnalazione erronea del monitoraggio dei prodotti di sicurezza installati sul sistema.
Per ovviare al problema è sufficiente resettare i parametri del Centro sicurezza PC, costringendolo a svolgere i suoi compiti in maniera di nuovo funzionale. Ecco come procedere:
1) andare in Pannello di controllo, Sistema e manutenzione, Strumenti di amministrazione, Servizi;
2) selezionare e arrestare il servizio Strumentazione Gestione Windows, tenendo però aperta la finestra dell'elenco dei servizi;
3) portarsi in C: (o la lettera che corrisponde alla partizione dove è stato installato Windows) \Windows\System 32\wbem\ e cancellare la cartella Repository;
4) tornare alla finestra dell'elenco dei servizi lasciata aperta precedentemente e riavviare il servizio Strumentazione Gestione Windows;
5) attendere un minuto e riavviare il PC.
Effettuate queste semplici operazioni, il Centro sicurezza PC dovrebbe di nuovo monitorare normalmente i prodotti di sicurezza installati sul sistema.
Prima o poi, un pò tutti, vuoi perchè scade la licenza dell'antivirus o del firewall, vuoi perchè se ne provano due o tre per vedere qual'è il migliore, ci si scontra con un problema comune del Centro sicurezza PC: la mancata segnalazione o una segnalazione erronea del monitoraggio dei prodotti di sicurezza installati sul sistema.
Per ovviare al problema è sufficiente resettare i parametri del Centro sicurezza PC, costringendolo a svolgere i suoi compiti in maniera di nuovo funzionale. Ecco come procedere:
1) andare in Pannello di controllo, Sistema e manutenzione, Strumenti di amministrazione, Servizi;
2) selezionare e arrestare il servizio Strumentazione Gestione Windows, tenendo però aperta la finestra dell'elenco dei servizi;
3) portarsi in C: (o la lettera che corrisponde alla partizione dove è stato installato Windows) \Windows\System 32\wbem\ e cancellare la cartella Repository;
4) tornare alla finestra dell'elenco dei servizi lasciata aperta precedentemente e riavviare il servizio Strumentazione Gestione Windows;
5) attendere un minuto e riavviare il PC.
Effettuate queste semplici operazioni, il Centro sicurezza PC dovrebbe di nuovo monitorare normalmente i prodotti di sicurezza installati sul sistema.
domenica 11 maggio 2008
Vodafone ADSL?
Già da qualche tempo si rincorrono in Rete rumor riguardo ad un possibile accordo fra TELE2 e Vodafone per offrire ai clienti di quest'ultima una flat ADSL da integrare con il servizio Vodafone Casa. Tra gli i clienti italiani dell'operatore inglese, infatti, è sempre maggiore la tentazione di staccarsi completamente da Telecom. La necessità di una flat ADSL ha però bloccato molte persone.

Da fonti ben informate e attendibili si apprende però che a breve (si parla di metà giugno) Vodafone Casa includerà anche un'opzione per la flat ADSL grazie alla collaborazione con TELE2 (acquisita da Vodafone stessa qualche mese addietro).
Ancora non si conoscono costi e modalità del servizio.

Da fonti ben informate e attendibili si apprende però che a breve (si parla di metà giugno) Vodafone Casa includerà anche un'opzione per la flat ADSL grazie alla collaborazione con TELE2 (acquisita da Vodafone stessa qualche mese addietro).
Ancora non si conoscono costi e modalità del servizio.
sabato 10 maggio 2008
Windows XP: ripristinare file di sistema
Windows XP consente il controllo e ripristino dei file di sistema eventualmente danneggiati o sovrascritti da applicazioni terze in seguito a comando specifico (con "SFC /SCANNOW"), oppure in automatico, nel caso in cui sia evidente la cancellazione di files critici. In questi casi viene richiesto l'inserimento del CD di Windows, e ciò può risultare assai noioso, visto che ci costringe ad interrompere il nostro lavoro sul PC, al fine di dar seguito alla insistente richiesta del sistema operativo.
Con i dischi rigidi di ultima generazione lo spazio a disposizione non è certo un problema, quindi si può ovviare a questo problema copiando dal CD di Windows XP, su di una partizione a nostro piacimento, la cartella denominata "I386", all'interno della quale sono presenti i files che richiede Windows, utilizzati anche nella fase di setup. Attenzione però, il CD deve essere lo stesso adoperato per l'installazione del sistema operativo.
Ovviamente questo non è sufficiente, visto che bisogna modificare il percorso di richiesta nel registro di sistema. Per farlo è sufficiente compiere alcune semplici operazioni.
Avviare l'Editor del registro di sistema (REGEDIT) quindi portarsi in corrispondenza della chiave
Nella finestra di destra, in corrispondenza della stringa "SourcePath", cliccare sulla medesima con il tasto sinistro del mouse e modificare la directory dalla quale Windows deve prelevare i dati necessari. Se, ad esempio, la cartella I386 è stata copiata nella partizione "I", nella cartella "Windows XP", il percorso da scrivere sarà "I:WINDOWS XP" (senza virgolette). Chiudere il registro e riavviate il sistema.
Da questo momento in poi, il ripristino di file di sistema danneggiati, cancellati o sovrascritti, avverrà in tempo reale e completamente in background (senza richieste all'utente), poiché Windows recupererà, se necessario, i files critici dalla cartella I386 che è stata precedentemente archiviata su disco rigido.
Per completezza, ecco la sintassi di tutti i comandi disponibili dell'utility System File Checker (SFC):
[/SCANNOW] - Esegue una scansione immediata di tutti i file protetti;
[/SCANONCE] - Esegue la scansione dei soli file protetti (una sola volta);
[/SCANBOOT] - Esegue la scansione dei file protetti e di sistema ad ogni avvio del computer;
[/REVERT] - Ripristina il valore di default di SFC;
[/PURGECACHE] - Rimuove la cache del Windows File Protection file cache ed esegue una scasione immediata per inserire i nuovi dati;
[/CACHESIZE=x] - delimita i parametri, in Mb, della cache del Windows File Protection.
Con i dischi rigidi di ultima generazione lo spazio a disposizione non è certo un problema, quindi si può ovviare a questo problema copiando dal CD di Windows XP, su di una partizione a nostro piacimento, la cartella denominata "I386", all'interno della quale sono presenti i files che richiede Windows, utilizzati anche nella fase di setup. Attenzione però, il CD deve essere lo stesso adoperato per l'installazione del sistema operativo.
Ovviamente questo non è sufficiente, visto che bisogna modificare il percorso di richiesta nel registro di sistema. Per farlo è sufficiente compiere alcune semplici operazioni.
Avviare l'Editor del registro di sistema (REGEDIT) quindi portarsi in corrispondenza della chiave
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\
CurrentVersion\Setup
Nella finestra di destra, in corrispondenza della stringa "SourcePath", cliccare sulla medesima con il tasto sinistro del mouse e modificare la directory dalla quale Windows deve prelevare i dati necessari. Se, ad esempio, la cartella I386 è stata copiata nella partizione "I", nella cartella "Windows XP", il percorso da scrivere sarà "I:WINDOWS XP" (senza virgolette). Chiudere il registro e riavviate il sistema.
Da questo momento in poi, il ripristino di file di sistema danneggiati, cancellati o sovrascritti, avverrà in tempo reale e completamente in background (senza richieste all'utente), poiché Windows recupererà, se necessario, i files critici dalla cartella I386 che è stata precedentemente archiviata su disco rigido.
Per completezza, ecco la sintassi di tutti i comandi disponibili dell'utility System File Checker (SFC):
[/SCANNOW] - Esegue una scansione immediata di tutti i file protetti;
[/SCANONCE] - Esegue la scansione dei soli file protetti (una sola volta);
[/SCANBOOT] - Esegue la scansione dei file protetti e di sistema ad ogni avvio del computer;
[/REVERT] - Ripristina il valore di default di SFC;
[/PURGECACHE] - Rimuove la cache del Windows File Protection file cache ed esegue una scasione immediata per inserire i nuovi dati;
[/CACHESIZE=x] - delimita i parametri, in Mb, della cache del Windows File Protection.
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