Il file Index.dat contiene informazioni sui siti Web più visitati, nel tempo può assumere dimensioni molto elevate (ben più dei 32 KB standard) e non risulta facilmente eliminabile perché è bloccato da parte del sistema operativo. Ecco come eliminarlo.
Visualizzabile con un normale editor di testo, Index.dat può rappresentare una minaccia per la propria privacy perché permette di ottenere informazioni sui siti Web visitati, rendendo così possibile carpire informazioni sulle nostre preferenze.
Per sbarazzarsi del file Index.dat e di tutti i cookie che tengono traccia della nostra navigazione Web è possibile utilizzare il programma CCleaner, scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.
Per liberarsi di tutti i cookie installati, cliccate sulla scheda Cleaner, Windows, Internet Explorer, selezionate Cookies e Delete Index.dat files e avviate la procedura di pulizia cliccando il pulsante Run Cleaner.
In Windows 2000/XP, è possibile utilizzare anche la seguente procedura.
Per prima cosa, chiudete tutte le applicazioni in esecuzione, cliccate su Start, Esegui quindi digitate CMD.EXE e premete Invio.
Una volta al prompt di MS-DOS, accedete alla cartella \Documents and Settings\NOME_UTENTE\Impostazioni locali\Temporary Internet Files\Content.IE5 accertandovi di sostituire a NOME_UTENTE il nome dell'account utente in uso.
Avviate ora il Task Manager (potete farlo premendo la combinazione di tasti SHIFT+CTRL+ESC), cliccate sulla scheda Processi, selezionate explorer.exe quindi cliccate sul pulsante Termina processo.
A questo punto, assicurandovi di assere all'interno della cartella X:\Documents and Settings\NOME_UTENTE\Impostazioni locali\Temporary Internet Files\Content.IE5 (ove X: è la lettera identificativa associata al disco fisso che ospita il sistema operativo), digitate DEL INDEX.DAT e premete Invio.
Il blog di ArchiLogica dedicato al mondo dell'Information and Communication Technology
martedì 4 marzo 2008
venerdì 29 febbraio 2008
Windows XP: eliminare i file Thumbs.db
Vengono creati automaticamente dal sistema operativo. Ma possono dare fastidio e cambiare le impostazioni di visualizzazione delle cartelle. Ecco come disabilitarli.
Chi ha abilitato la funzione per visualizzare i file nascosti in Windows XP non può non aver notato la comparsa del fastidioso file Thumbs.db.
Si tratta di un file creato automaticamente da Windows XP per rendere più veloce la visualizzazione delle thumbnail (le miniature) in una cartella quando la si riapre.
La cosa può dar fastidio perché, fra tutte le foto e le immagini memorizzate nella cartella, si trova sempre questo file nascosto. Non solo, la presenza di Thumbs.db all'interno di una cartella altera le impostazioni definite dall’utente e forza la visualizzazione dei file sempre in modalità Anteprima.
La cancellazione del file non serve, perché viene eliminata solo la cache. Thumbs.db viene automaticamente rigenerato quando si riapre la cartella.
Per disabilitare questa funzione di caching dovete andare su Strumenti, Opzioni Cartella, linguetta Visualizzazione e spuntare la casella Non memorizzare le anteprime nella memoria cache.
Chi ha abilitato la funzione per visualizzare i file nascosti in Windows XP non può non aver notato la comparsa del fastidioso file Thumbs.db.
Si tratta di un file creato automaticamente da Windows XP per rendere più veloce la visualizzazione delle thumbnail (le miniature) in una cartella quando la si riapre.
La cosa può dar fastidio perché, fra tutte le foto e le immagini memorizzate nella cartella, si trova sempre questo file nascosto. Non solo, la presenza di Thumbs.db all'interno di una cartella altera le impostazioni definite dall’utente e forza la visualizzazione dei file sempre in modalità Anteprima.
La cancellazione del file non serve, perché viene eliminata solo la cache. Thumbs.db viene automaticamente rigenerato quando si riapre la cartella.
Per disabilitare questa funzione di caching dovete andare su Strumenti, Opzioni Cartella, linguetta Visualizzazione e spuntare la casella Non memorizzare le anteprime nella memoria cache.
mercoledì 2 gennaio 2008
Gmail, la comodità del plus-addressing
Come se non bastassero l'enorme spazio messo a disposizione e le tantissime funzionalità per gestire in modo semplice ed efficace la propria corrispondenza online, Gmail ha da qualche tempo introdotto la tecnologia del plus-addressing. Un modo comodo e utile per poter avere infiniti indirizzi e-mail in uno solo.
Non si tratta della creazione di e-mail forwarding e neppure di alias. Il plus-addressing consiste nella possibilità di utilizzare il proprio indirizzo Gmail aggiungendo un suffisso preceduto da un "+" (da cui il nome) per smistare la corrispondenza. Per esempio, se sono possessore dell'indirizzo e-mail impresa@gmail.com potrò automaticamente ricevere nella medesima casella anche la posta inviata a impresa+shop@gmail.com, oppure impresa+marketing@gmail.com, o ancora impresa+fornitori@gmail.com, e così per un numero infinito di nuovi indirizzi.
Questa funzionalità risulta particolarmente comoda per ordinare la posta elettronica tramite le etichette e per limitare lo spam. Ad esempio, piuttosto che utilizzare l'indirizzo e-mail base per iscriversi su eBay e su MySpace, sarà possibile utilizzare di volta in volta un nuovo indirizzo: io+ebay@gmail.com e io+myspace@gmail.com. In questo modo risulterà più semplice creare dei filtri per la posta in arrivo in modo da ordinarla con le etichette e sarà inoltre possibile individuare quali siti Web distribuiscono la nostra e-mail per scopi di spam.
Non si tratta della creazione di e-mail forwarding e neppure di alias. Il plus-addressing consiste nella possibilità di utilizzare il proprio indirizzo Gmail aggiungendo un suffisso preceduto da un "+" (da cui il nome) per smistare la corrispondenza. Per esempio, se sono possessore dell'indirizzo e-mail impresa@gmail.com potrò automaticamente ricevere nella medesima casella anche la posta inviata a impresa+shop@gmail.com, oppure impresa+marketing@gmail.com, o ancora impresa+fornitori@gmail.com, e così per un numero infinito di nuovi indirizzi.
Questa funzionalità risulta particolarmente comoda per ordinare la posta elettronica tramite le etichette e per limitare lo spam. Ad esempio, piuttosto che utilizzare l'indirizzo e-mail base per iscriversi su eBay e su MySpace, sarà possibile utilizzare di volta in volta un nuovo indirizzo: io+ebay@gmail.com e io+myspace@gmail.com. In questo modo risulterà più semplice creare dei filtri per la posta in arrivo in modo da ordinarla con le etichette e sarà inoltre possibile individuare quali siti Web distribuiscono la nostra e-mail per scopi di spam.
domenica 11 novembre 2007
Google Video: link interni ai video
Google ha introdotto una nuova originale funzionalità al suo servizio di video online, Google Video, che consente di condividere un porzione specifica di un filmato. Per sfruttare la funzione "Link within a Video", un utente deve semplicemente prendere il collegamento Web del video desiderato e aggiungere a fine URL il tempo in ore (h), minuti (m) e secondi (s) preceduto dal carattere "cancelletto". Per esempio aggiungendo la stringa "#3m15s", il link video eseguirà la riproduzione a partire da 3 minuti e 15 secondi di avanzamento.
Il team Google Video ha pubblicato alcuni esempi concreti sul blog ufficiale del servizio: "Per esempio, Invisible Board è un filmato di 1 minuto e 46 secondi ma io ritengo che la parte più bella da vedere si trovi ad un 1 min 26 sec, quindi tutto quello che devo fare è aggiungere #1m26s al link che invierò ai miei amici! Così: http://video.google.com/videoplay?docid=6396990712930217422#1m26s".
Google Video, recentemente introdotto in varie versioni localizzate tra cui quella in italiano, dovrebbe essere il primo servizio della categoria ad integrare questa nuova utile funzione. Non è da escludere che gli altri contendenti del mercato, primo fra tutti YouTube, possano riproporla a breve nei loro servizi. Se si pensa infatti ai filmati particolarmente lunghi, come i documentari, questa funzionalità diventa uno strumento essenziale per condividere rapidamente le parti interessanti di un video online. Per ora la funzione non è certo user-friendly nè immediata da riprodurre, ma è probabile che Google potenzierà l'esperienza utente integrandola in qualche modo nell'interfaccia.
Il team Google Video ha pubblicato alcuni esempi concreti sul blog ufficiale del servizio: "Per esempio, Invisible Board è un filmato di 1 minuto e 46 secondi ma io ritengo che la parte più bella da vedere si trovi ad un 1 min 26 sec, quindi tutto quello che devo fare è aggiungere #1m26s al link che invierò ai miei amici! Così: http://video.google.com/videoplay?docid=6396990712930217422#1m26s".
Google Video, recentemente introdotto in varie versioni localizzate tra cui quella in italiano, dovrebbe essere il primo servizio della categoria ad integrare questa nuova utile funzione. Non è da escludere che gli altri contendenti del mercato, primo fra tutti YouTube, possano riproporla a breve nei loro servizi. Se si pensa infatti ai filmati particolarmente lunghi, come i documentari, questa funzionalità diventa uno strumento essenziale per condividere rapidamente le parti interessanti di un video online. Per ora la funzione non è certo user-friendly nè immediata da riprodurre, ma è probabile che Google potenzierà l'esperienza utente integrandola in qualche modo nell'interfaccia.
venerdì 12 ottobre 2007
3 Italia blocca le autoricariche
3 Italia inciampa in una nuova querelle con i suoi utenti. L'operatore mobile finisce infatti nella bufera dopo aver "bloccato" le autoricariche, obbligando i clienti a consumare entro dicembre il credito accumulato.
L'avviso è arrivato agli utenti via SMS (ma basta rivolgersi al 4940 per ottenere spiegazioni) e non è stato gradito: 3 Italia ha deciso che le somme accumulate nel 2006 attraverso le autoricariche diventeranno un bonus da consumare tassativamente entro il 31 dicembre 2007. Il credito oltre la data fissata sarà cancellato.
3 Italia si giustifica accusando 5 mila utenti, "rei" di aver barato accumulando crediti esagerati (SIM avrebbero accumulato decine di migliaia di euro, con una punta di 85 mila). Alcuni utenti avrebbero impiegato computer e software per inviare SMS in automatico, chiamando a raffica le SIM 3, in modo da accumulare crediti ingenti. Su eBay esiste addirittura un mercato di carte SIM, vendute a un terzo del valore, con crediti accumulati. Anche TIM negli scorsi mesi ha sospeso i piani Tutto Relax per motivi simili.
La rivolta degli utenti, che in Rete spazia dai forum ai blog, si appoggia a una norma del Codice del Consumo, che prevede 30 giorni di preavviso per l'introduzione di variazioni contrattuali. 3 Italia si sarebbe però giustificata dichiarando che la scadenza del 31 dicembre 2007 comprende l'avviso di 30 giorni prima.
L'avviso è arrivato agli utenti via SMS (ma basta rivolgersi al 4940 per ottenere spiegazioni) e non è stato gradito: 3 Italia ha deciso che le somme accumulate nel 2006 attraverso le autoricariche diventeranno un bonus da consumare tassativamente entro il 31 dicembre 2007. Il credito oltre la data fissata sarà cancellato.3 Italia si giustifica accusando 5 mila utenti, "rei" di aver barato accumulando crediti esagerati (SIM avrebbero accumulato decine di migliaia di euro, con una punta di 85 mila). Alcuni utenti avrebbero impiegato computer e software per inviare SMS in automatico, chiamando a raffica le SIM 3, in modo da accumulare crediti ingenti. Su eBay esiste addirittura un mercato di carte SIM, vendute a un terzo del valore, con crediti accumulati. Anche TIM negli scorsi mesi ha sospeso i piani Tutto Relax per motivi simili.
La rivolta degli utenti, che in Rete spazia dai forum ai blog, si appoggia a una norma del Codice del Consumo, che prevede 30 giorni di preavviso per l'introduzione di variazioni contrattuali. 3 Italia si sarebbe però giustificata dichiarando che la scadenza del 31 dicembre 2007 comprende l'avviso di 30 giorni prima.
Nuova tariffa Vodafone per Internet
Vodafone rinnova la propria offerta per navigare su Internet dal cellulare e lancia la nuova promozione Mobile Internet.
Grazie alla nuova offerta, tutti i clienti Vodafone possono navigare sul Web dal cellulare e accedere ai propri servizi Internet preferiti anche in mobilità ad un'unica tariffa senza costi aggiuntivi. La nuova offerta consente, infatti, di accedere a Vodafone live! Internet e su tutto il mondo Web pagando 9 euro al mese, IVA inclusa.
La promozione, attivabile chiamando il 42070, può essere attivata su qualunque piano tariffario Privati e con qualsiasi telefono Vodafone live!. La Promozione Mobile Internet ha una validità di 30 giorni dalla data di attivazione. L'offerta si intende automaticamente rinnovata di mese in mese allo stesso prezzo di attivazione. È sempre possibile disattivare il rinnovo della promozione chiamando il numero gratuito 42070.
Per fruire al meglio dei servizi Internet sul cellulare, Vodafone propone ai propri clienti un'ampia gamma di telefoni (Samsung i620v, Nokia E65, Nokia N76, Nokia N95) grazie ai quali la navigazione sul Web risulta ancora più semplice ed immediata, come se si fosse connessi dal proprio PC.
Grazie alla nuova offerta, tutti i clienti Vodafone possono navigare sul Web dal cellulare e accedere ai propri servizi Internet preferiti anche in mobilità ad un'unica tariffa senza costi aggiuntivi. La nuova offerta consente, infatti, di accedere a Vodafone live! Internet e su tutto il mondo Web pagando 9 euro al mese, IVA inclusa.
La promozione, attivabile chiamando il 42070, può essere attivata su qualunque piano tariffario Privati e con qualsiasi telefono Vodafone live!. La Promozione Mobile Internet ha una validità di 30 giorni dalla data di attivazione. L'offerta si intende automaticamente rinnovata di mese in mese allo stesso prezzo di attivazione. È sempre possibile disattivare il rinnovo della promozione chiamando il numero gratuito 42070.
Per fruire al meglio dei servizi Internet sul cellulare, Vodafone propone ai propri clienti un'ampia gamma di telefoni (Samsung i620v, Nokia E65, Nokia N76, Nokia N95) grazie ai quali la navigazione sul Web risulta ancora più semplice ed immediata, come se si fosse connessi dal proprio PC.
iPhone nuovamente crackato
L'iPhone è di nuovo sbloccabile. Dopo la mossa di Apple che con l'upgrade del firmware aveva fatto in modo di rendere inutilizzabili tutti gli iPhone che erano stati sbloccati per essere utilizzati con operatori che non siano AT&T, ora la comunità di internet risponde con un altro hack che risblocca ogni iPhone dotato del nuovo firmware.
La storia è cominciata quando Apple ha deciso di distribuire il suo telefono cellulare solamente con un operatore mobile, il leader del mercato statunitense AT&T. L'oggetto era talmente diventato di culto e la regola era talmente stretta che la comunità smanettona non ha potuto non provvedere subito a mettere a punto un sistema di "sblocco" del telefono, denominato Jailbreak. Il sistema funzionava talmente bene che la Apple con il primo aggiornamento del telefono ha subito provveduto ad inibire lo sblocco e rendere inutilizzabili tutti quei telefoni che erano stati "liberati" illegalmente.
Da oggi però presso i soliti rivenditori è disponibile per 60 dollari SimFree v1.6, l'aggiornamento all'hack che libera l'iPhone sia nella versione aggiornata che in quella inibita da Apple. La procedura non è complessa, si tratta di installare l'applicazione e seguire le istruzioni del tutorial. Ad ogni modo chi vende lo sblocco del telefono si prodiga in avvisi che lo liberano da ogni responsabilità su eventuali danneggiamenti o malfunzionamenti del telefono o anche future azioni di Apple per svantaggiare chi abbia messo mano al firmware del telefono.
La storia è cominciata quando Apple ha deciso di distribuire il suo telefono cellulare solamente con un operatore mobile, il leader del mercato statunitense AT&T. L'oggetto era talmente diventato di culto e la regola era talmente stretta che la comunità smanettona non ha potuto non provvedere subito a mettere a punto un sistema di "sblocco" del telefono, denominato Jailbreak. Il sistema funzionava talmente bene che la Apple con il primo aggiornamento del telefono ha subito provveduto ad inibire lo sblocco e rendere inutilizzabili tutti quei telefoni che erano stati "liberati" illegalmente.
Da oggi però presso i soliti rivenditori è disponibile per 60 dollari SimFree v1.6, l'aggiornamento all'hack che libera l'iPhone sia nella versione aggiornata che in quella inibita da Apple. La procedura non è complessa, si tratta di installare l'applicazione e seguire le istruzioni del tutorial. Ad ogni modo chi vende lo sblocco del telefono si prodiga in avvisi che lo liberano da ogni responsabilità su eventuali danneggiamenti o malfunzionamenti del telefono o anche future azioni di Apple per svantaggiare chi abbia messo mano al firmware del telefono.
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