martedì 9 novembre 2010

Google presenta l'anteprima di ricerca istantanea

Sull'onda di Google Instant (che anticipa le possibile ricerche richieste), Mountain View ha pensato un altro modo per far risparmiare secondi preziosi ai suoi utenti: si chiama Anteprima Istantanea e, come dice il nome, offre un'anteprima dei risultati senza dover aprire un'altra scheda o finestra.

Si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.


Il funzionamento è semplice: una volta formulata la query, Google Anteprima Istantanea offre immediatamente le risposte per quanto cercato. Al fianco di ogni risultato comparirà d'ora in poi l'icona raffigurante una lente di ingrandimento: il semplice passaggio del mouse su questa icona consente di vedere l'anteprima del sito relativo.

A partire da oggi Anteprima Istantanea è disponibile su Google.com e, spiega Google, entro i prossimi giorni sarà disponibile in 40 lingue differenti, italiano compreso.

lunedì 8 novembre 2010

Office 365: la suite di Microsoft diventa cloud

Quello che ieri si comprava, oggi si affitta, trasformando così i costi fissi in variabili, il cui ammontare è legato alle necessità dell'azienda e - in definitiva - all'andamento del suo business. La tendenza dominante nel mondo della tecnologia non risparmia Microsoft, che ha annunciato il lancio di Office 365.

La società offrirà la sua suite di produttività come servizio in abbonamento. Cambiandone anche il nome. Non più Business Productivity Online Suite, nome con il quale più volte Microsoft ha fatto riferimento al progetto, ma un decisamente più accattivante Office 365.

In questa nuova versione, Office non solo sposa in pieno la visione in the cloud alla quale Microsoft si è da tempo votata, ma risponde anche alle linee guida annunciate per Office 2010: una suite per la produttività utilizzabile sia on premise, sia sulla nuvola.

Annunciati anche i piani tariffari che accompagnano il prodotto, in attesa della localizzazione e delle proposte per il nostro mercato nazionale. I prezzi svelano il focus particolare sulle micro e piccole imprese, considerato che al prezzo di 5,25 euro per utente al mese si ha l'accesso a Office Web Apps, Exchange Online, SharePoint Online e Lync Online. Un target che in Italia costituisce la stragrande maggioranza del mondo imprenditoriale (oltre il 90 per cento delle aziende attive) e che interessa alla software house statunitense principalmente per due motivi: è il segmento che più ha sofferto la crisi degli ultimi due anni e oggi si ritrova con le tasche vuote; tradizionalmente è il meno attento ai temi della sicurezza.

Più articolata l'offerta per la Pubblica Amministrazione e le grandi aziende, con la previsione di un ventaglio di soluzioni che possono essere composte in base alle esigenze del singolo cliente e al suo budget in tema di sicurezza, con un range che oscilla dai 2 ai 20 euro mensili (con la versione completa che include la suite desktop Office Pro Plus, oltre a Sharepoint, Exchange e agli altri tool di collaborazione). Anche in questo caso viene abolito il costo iniziale, che costituiva una barriera all'ingresso per le soluzioni Microsoft.

Indipendentemente dalle caratteristiche della clientela, la suite è accessibile da qualsiasi device, fisso o mobile. Un approccio che viene incontro alla crescente tendenza di lavorare in mobilità, anche tra le aziende più piccole. La suite è compatibile con sistemi Windows e Mac recenti, e con Internet Explorer, Firefox e Safari, oltre che (ma solo in parte) con Chrome.

Altre due novità sono previste per Office 365 il prossimo anno: l'inclusione di Microsoft Dynamics CRM Online per offrire l'intera esperienza Microsoft in soluzioni per la produttività aziendale a organizzazioni di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. Infine, il debutto nel settore accademico, che metterà a disposizione degli studenti e del personale di istituti scolastici e atenei tecnologie progettate per le esigenze dell'ambito educativo.

Microsoft parte ora con una prima fase di beta, accessibile a un numero limitato di utenti, mentre la disponibilità del servizio è prevista per il prossimo anno.

sabato 6 novembre 2010

MySpace si rinnova

Un nuovo logo, una nuova vocazione, una nuova interfaccia: un nuovo MySpace. La nuova avventura è iniziata lo scorso 26 ottobre, ma arriverà all'intera community nel giro delle prossime settimane sulla base di un programma di release graduale. Molto, infatti, sta per essere rivoluzionato sul social network: si tratta di una netta cesura rispetto al passato, di una revisione completa destinata a configurare un punto di rottura ed una svolta definitiva.


Decisione, peraltro, inevitabile: MySpace, il primo leader storico nel mondo dei social network, è stato nel tempo completamente eclissato dall'insorgere di Facebook e dal nuovo fenomeno Twitter diventando nei fatti il terzo in classifica e portandosi sulle spalle un trend di pesante decadenza. Quel che il team MySpace auspica ora è un nuovo focus, più preciso rispetto al passato, nel quale l’utente non socializza per cercare amici, ma per usare la propria community come uno spazio di dialogo e condivisione. Il focus si sposta dalle relazioni ai contenuti, allontanando così MySpace da Facebook per meglio identificarne la personalità.

Grandi novità soprattutto dal punto di vista dell'interfaccia. Il vecchio caotico MySpace diventa un social network più identificabile nel quale l'utente avrà a disposizione un numero ristretto di template all'interno del quale esprimere il proprio "spazio". Cambia anche il logo, nuova espressione di un sito sempre più pensato attorno alle volontà ed alle attività dell'utente.

La svolta è però piena di insidie: se è vero che MySpace riuscirà con questa sterzata ad allontanarsi dall'ombra lunga di Facebook, al tempo stesso dovrà convincere la propria community di quanto le nuova offerta possa essere appetibile. Album musicali, telefilm ed altri contenuti tipici della "Generazione Y" saranno il mantra che accompagnerà il lancio del nuovo MySpace, la cui utenza ambita diventa sempre più giovane ed identificabile. Per il social network di Rupert Murdoch iniziano gli esami che contano: se la sfida sarà perduta, la News Corp. dovrà rinunciare al settore nonostante ai tempi l'acquisizione fosse stata (come dichiarò lo stesso Murdoch) «un vero affare».

sabato 16 ottobre 2010

Smau Milano 2010

Ormai appuntamento tra i più attesi dell'autunno milanese, dal 20 al 22 ottobre torna lo Smau, l'Esposizione Internazionale di Information & Communications Technology, giunta alla bellezza della 47° edizione.

Anche quest'anno l'evento dedicato alle tecnologie per l'informazione e la comunicazione sarà ospitato nei padiglioni della Fiera di Milano City, che l'anno scorso fu "presa d'assalto" da quasi 47mila visitatori.

In esposizione, un'ampia gamma di servizi e tecnologie per l'impresa e la pubblica amministrazione, con la partecipazione di produttori e distributori di hardware e software, telecomunicazioni, sound & vision, per un pubblico specializzato di addetti ai lavori tradizionalmente composto da manager, decision makers aziendali, funzionari e liberi professionisti. Un'offerta sempre all'avanguardia, che rende lo Smau un punto di riferimento del mercato internazionale, testimoniato del resto dalla massiccia partecipazione dei media e giornalisti alla manifestazione.

L'esposizione si propone anche come momento di approfondimento e di iniziative per stupire i visitatori con gli ultimi ritrovati della tecnologia applicata al mondo dell'informazione e delle comunicazioni.

Il programma della manifestazione è online sul sito www.smau.it.

lunedì 5 luglio 2010

Ecofont, il carattere salva-toner

È difficile quantificare l’enorme massa di documenti e foto che vengono quotidianamente stampati e poi archiviati o, ancor peggio, buttati via negli uffici, nelle scuole o nelle nostre case. Un utilizzo spesso sconsiderato di carta, inchiostri e rifiuti che si ripercuote negativamente sulle spalle del pianeta Terra.

Ultimamente, però, la crescente presa di coscienza delle problematiche ambientali ha fatto sì che venissero adottati alcuni accorgimenti tecnologici di carattere "green" che possano limitare considerevolmente questo sperpero di risorse: basti pensare a Ecofont, un carattere tipografico e informatico scaricabile dal sito Internet www.ecofont.com, che promette di far risparmiare una buona percentuale di inchiostro alle nostre stampanti (circa il 20%).

Come? Niente di più semplice: all'interno delle singole lettere e dei simboli del carattere vi sono moltissimi puntini bianchi, come dei piccolissimi cerchi vuoti che la stampante non stampa, contenendo così il consumo complessivo d’inchiostro. Queste zone bianche, ovviamente, risultano impercettibili quando il testo è stampato nelle dimensioni utilizzate per i comuni fogli di Word (in formato A4).

Questo font è nato come sviluppo di un carattere Open Source già largamente utilizzato in ambienti Windows, Mac e Linux, cioè Vera Sans, che è stato già scelto da molti uffici della Pubblica Amministrazione per la redazione di documenti ufficiali.

Ecofont è gratuito e può essere scaricato al seguente indirizzo.

lunedì 28 giugno 2010

FamilyShield, il parental control di OpenDNS

OpenDNS ha annunciato il lancio di FamilyShield, servizio interessante ed interamente gratuito che consente ai genitori di controllare in modo facile ed efficace le pagine visionabili dai propri bambini, limitando loro l'accesso sul Web a contenuti di diverso tipo.

OpenDNS, servizio alternativo e gratuito di risoluzione di DNS per i consumatori, mira con questa mossa a catturare l'interesse dei genitori verso i propri servizi, puntando soprattutto sulla semplicità d'uso. FamilyShield necessita infatti solo dell'attivazione del servizio: nessun download, nessuna installazione, nessuna configurazione che possa confondere l'utente meno esperto. Il servizio per il controllo parentale si imposta direttamente sul proprio DNS e va a interessare la protezione non solo sui PC ma anche sulle piattaforme di gioco come Xbox 360 e Nintendo Wii, e su qualunque dispositivo dotato di connettività Wi-Fi.

FamilyShield non blocca solamente i siti con materiale pornografico, ma anche siti Web conosciuti come proxy e anonymizer, ovvero quegli stratagemmi che utilizzano i ragazzi per aggirare i filtri ed evitare così le eventuali protezioni preimpostate dai genitori. Interessante poi il blocco automatico nel caso in cui malware o siti noti per attacchi di phishing tentino di rubare l'identità dell'utente, anche se gli esperti in sicurezza avvertono che questo servizio non dovrebbe essere considerato come alternativa ad un anti-malware, ma solo come un ulteriore modo per difendersi. Interessante, infine, la promessa di OpenDNS di aggiornare 24 ore su 24 l'elenco dei siti bloccati. Ciò significa che ogni volta che un nuovo sito con contenuti rischiosi verrà scoperto sul Web, OpenDNS andrà a proteggere automaticamente i propri utenti senza che i genitori debbano compiere alcuna ulteriore azione.

FamilyShield sembra a questo punto il modo più semplice per proteggere i propri bambini dai pericoli del Web. Il servizio è stato progettato per essere fruito anche da chi non possiede una sufficiente dimestichezza con gli strumenti informatici, e probabilmente tal mossa permetterà a OpenDNS di allargare la sua base di utenza che attualmente conta già 18 milioni di persone ed oltre 40.000 scuole.

mercoledì 23 giugno 2010

Google Docs diventa anche un OCR per PDF e immagini

Google ha introdotto in dotazione standard una nuova funzione all'interno della propria suite di strumenti online Google Docs. Il servizio consta di un convertitore automatico in grado di prelevare un file PDF e di archiviarlo su Google Docs come semplice file testuale risalendo all'origine del documento e permettendone l'editing.

Google aveva introdotto questa funzione ormai da mesi, ma in semplice applicazione sperimentale. Ora la conversione avviene invece su semplice richiesta, anche se al momento i problemi di funzionamento sembrano ancora essere elevanti. Semplicemente, Google non fa altro che applicare a Google Docs quella tecnologia OCR già adottata nel processo di scannerizzazione dei libri nelle biblioteche americane: il file viene analizzato dall'OCR, l'immagine diventa testo ed il testo diventa un file sul quale è possibile intervenire tramite Google Docs parola per parola, lettera per lettera. Per essere analizzato il file viene caricato direttamente dall'utente per l'archiviazione, ed è in questo passaggio che il sistema richiede la volontà all'utente relativa ad una eventuale conversione in formato modificabile.


Le prime prove sul campo indicano una fallacia dell'OCR strettamente dipendente dalla qualità del file  originale e dunque ogni valutazione va effettuata su singoli casi e sulle singole condizioni qualitative dei file. La qualità complessiva del servizio è comunque sufficiente e del tutto paragonabile ad altri software dedicati.

L'opzione "Converti testo da file PDF o file di immagine nel formato di Google Documenti" permette a Google di effettuare un'operazione a parte, per la quale viene richiesta specifica volontà: non viene pertanto salvata una copia del file caricato, ma soltanto abilitata la conversione per l'editing, il controllo e la fruizione su Google Docs. Il file caricato può essere al massimo di 10 MB e con una risoluzione di 25 megapixel. Con tanto di avviso: «più è grande il file, più tempo ci impiegherà l'OCR».

Per una prova diretta del nuovo strumento è sufficiente selezionare la conversione OCR nel momento in cui si inizia la procedura di upload, cliccando sul tasto carica.